11 Settembre

11 settembre 2001: crollo delle twin towers di new york e esplosione al pentagono di washington

Si tratta di un evento importantissimo al fine di comprendere i tempi in cui stiamo vivendo. Ci sono ottimi siti in cui viene smontata totalmente la credibilità della versione ufficiale data agli eventi, e per questo non mi dilungherò su questo punto. Chi ancora crede alla versione ufficiale penso che, ormai, sia irrecuperabile, un automa senza cervello che attende solo di essere del tutto robottizzato dal sistema.

Volevo presentarvi un articolo che ho scritto quasi un anno fa, in occasione del decennale, con l’intento di pubblicarlo sul giornale del mio paese, su cui abitualmente scrivo. Caso unico, la redazione non pubblicò il mio articolo, dicendo che non presentavo preve sufficienti a sostegno della mia tesi (sic…). L’articolo però, a mio parere, era venuto bene, quindi ve lo propongo qui così come l’ho scritto. Eccolo.

11 Settembre 2011: 10 anni di inganno globale

L’inverosimile versione ufficiale dei fatti del 2001, e le sue conseguenze sulla storia anche odierna.

Herman Goring, importante collaboratore di Hitler nella Germania nazista, ha affermato al processo di Norimberga: “sono i capi che decidono la politica dei vari stati e, sia che si tratti di democrazie, di dittature fasciste, di parlamenti o di dittature comuniste, è sempre facile trascinarsi dietro il popolo. Che abbia voce o no, il popolo può essere sempre assoggettato al volere dei potenti. È facile. Basta dirgli che sta per essere attaccato e accusare i pacifisti di essere privi di spirito patriottico e di voler esporre il proprio paese al pericolo. Funziona sempre, in qualsiasi paese”. E Joseph Goebbels, il famoso ministro della propaganda, era solito dire: “ripetete una bugia cento volte, mille volte, un milione di volte, ed essa diventa una verità”.

L’opinione comune è che con la caduta del nazifascismo queste tecniche di inganno di massa siano state abbandonate, e che ora ci troviamo (almeno nel nostro caro Occidente) in una società pluralistica, dotata di libera espressione e informazione, non oppressiva e tanto meno dittatoriale. Ma è davvero così? Basta informarsi un minimo su fatti come quelli avvenuti l’11 settembre 2001 negli Stati Uniti per convincersi del contrario. Su Internet sono disponibili una seria di documentari, dei quali consiglio vivamente (a chi non l’avesse già fatto) la visione. Vi cito alcuni titoli: la serie “Loose Change” di Dylan Avery, “9/11 In Plane Site” di William Lewis e David von Kleist, fino ad arrivare all’inquietante “September Clues” (gli indizi di settembre), di recente pubblicazione. Ve ne sono anche almeno due di produzione italiana: “11 settembre – Inganno Globale” di Massimo Mazzucco, e “Zero – Inchiesta sull’11 settembre” del grande Giulietto Chiesa, una delle pochissime voci “ufficiale” tanto coraggiosa da dire la verità.   Sono tutti gratuiti, e si possono trovare facilmente su www.youtube.com. Questi documentari sono frutto di produzioni indipendenti, e proprio per questo hanno potuto analizzare dettagliatamente e  liberamente gli eventi di quel giorno, demolendo sotto ogni aspetto la credibilità della versione ufficiale. In altre parole, questi documentari evidenziano in modo indiscutibile la marea di menzogne che ci hanno raccontato. Il fatto che tutti i media ufficiali nel nostro caro Occidente ci continuino a ripetere una favola inverosimile spacciandola per verità porta ad una sola conclusione: non esiste più, almeno a livelli alti, il giornalismo, inteso come ricerca della verità dei fatti. Esistono solo giornalai, che ripetono solo ciò che gli viene detto di dire, altrimenti perderebbero il loro amato posto di lavoro. Questo discorso vale per tutti i grossi media: giornali, radio, televisione. E purtroppo non sono solo i media a raccontarci frottole, ma anche i politici (senza distinzione tra destra e sinistra), i grandi industriali, i banchieri, il papa ed i preti, in pratica chiunque (con pochissime eccezioni, e sempre marginali) abbia un minimo di autorità in questo sistema.  Tutto ciò ha conseguenze enormi, ad ogni livello della nostra società. Se tutti i potenti ci hanno mentito, ed hanno usato la stessa versione della menzogna, allora significa che c’è un accordo tra tutti le principali istituzioni e tra tutti i principali gruppi di potere, almeno nel nostro mondo occidentale. Questo accordo è segreto, nel senso che non viene ammesso di fronte al grande pubblico. Ed è un accordo che, per la sua stessa natura, mina alle basi qualsiasi nostra residua velleità di vivere in un regime democratico, in cui il potere è nelle mani del popolo. L’interpretazione ingannevole dei fatti (“i terroristi arabi ci hanno attaccato, e noi non eravamo pronti a difenderci perché troppo buoni, aperti, fiduciosi”) ha portato ad  embarghi e guerre contro nazioni, oltre a rendere accettabili sempre crescenti sistemi di controllo dei liberi cittadini. Tutto scelte a cui il popolo si sarebbe opposto fermamente, se attraverso l’inganno non fosse stato posto in una condizioni di paura. Come vediamo, quindi, la strategia esposta da Herman Goring e Joseph Goebbels è più che mai attuale: attraverso l’inganno, il popolo viene trascinato dove si vuole. Noi poveri cittadini, oggi grazie al web più informati che in passato, ci troviamo di fronte ad una scelta: o continuiamo a credere alle favole e agli asini volanti, solo perché ce le ripetono a pappagallo tutti i potenti e tutti i principali mezzi d’informazione, oppure apriamo gli occhi ed affrontiamo la dura realtà delle cose.

Passiamo tanto tempo a criticare l’operato dei nostri politici, ma la domanda che dovremmo porci è un’altra: ci meritiamo politici migliori? In una democrazia ben funzionante ognuno deve fare la sua parte: i politici devono essere sinceri e ben governare, i cittadini devono essere ben informati, pronti a smentire ogni attentato alla verità, e a combattere ogni attentato alla decenza. Se i cittadini non svolgono il loro compito, il politico potrà sempre portare avanti indisturbato i suoi oscuri interessi personali a danno del popolo. L’assurdità della versione ufficiale dell’11 settembre è a mio parere emblematica. Se non siamo capaci di informarci e farci un’opinione personale quando avviene un evento così importante, se crediamo passivamente a tutta la propaganda che esce dalla televisione, come possiamo pretendere rispetto e considerazione da chi ci comanda? Se non siamo capaci di denunciare nemmeno le menzogne più gravi e più spudorate, le cui conseguenze sono tali da segnare profondamente la nostra vita quotidiana e la storia di interi popoli, con che coraggio possiamo reclamare un mondo migliore?

2 risposte a 11 Settembre

  1. usciredallorrore ha detto:

    Ciao grazie a te per il commento 😉

  2. Stephane Gossens ha detto:

    Fa piacere trovare gente con gli occhi aperti !! Grazie per il tuo articolo 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...