Abbattere la credenza nelle istituzioni del sistema

Questo è il primo passo. Lo ripeto sempre, perchè mi sembra che molti ancora non lo abbiano capito, persino tra quelli che hanno fatto già alcuni passi verso l’abbattimento del velo.

Mi sembra che le principali istituzioni attuali possano essere divise in tre gruppi: istituzioni scientifiche, istituzioni statali, istituzioni religiose. In pratica, c’è ancora chi crede nello stato, chi nella scienza, chi nella religione. Alcuni credono in più di una categoria, altri in una sola, avendo perso la fiducia nelle altre. In realtà, ad un attenta analisi, la suddivisione appena fatta è puramente fittizia, poichè esiste in fondo una sola credenza, da cui discendono tutte le altre.

Cominciamo dallo stato. Tutti conoscono la disputa tra potere spirituale e potere temporale, tra la chiesa e i re. E tutti conoscono com’è andata a finire, no? A un certo punto si è deciso di dividere i poteri, dando il potere spirituale alla chiesa, e il potere temporale ai re, e successivamente agli stati democratici. E così si è conclusa felicemente l’annosa disputa, nel miglior interesse di tutti, vero? Andiamo però ad analizzare meglio la questione.

Cosa significa che la chiesa detiene il potere spirituale? Significa, letteralmente, che lei possiede le nostre anime, ovvero ciò che c’è in noi sopravvive alla morte. Vi sembra accettabile? Non avete avuto sempre la sensazione di essere Voi, i possessori della vostra anima, e di poter autonomamente decidere se muoverVi verso il basso o verso l’alto? E invece no, vi do questa brutta notizia. La chiesa universale di Roma ha stabilito che la vostra anima non si può salvare se non grazie a loro. Se non avete il loro permesso, quindi, le fiamme dell’inferno vi attendono. Ci sono varie bolle papali a stabilire questo importante concetto, bolle quasi mai citate, ma mai ritirate, e quindi ancora valide. Questo concetto, fate bene attenzione, non è stato mai apertamente sconfessato da nessuna istituzione. Le più anticlericali, stanno zitte, o al massimo si dichiarano atee. Ma gli atei, agli occhi della chiesa, sono semplicemente persone inconsapevoli, ignoranti, che non hanno capito, oppure che sono preda del demonio. Diverso sarebbe dire: “Io, in piena coscienza, disconosco il vostro dio come dio universale”. A quanto mi risulta, nessuna istituzione lo ha mai fatto.

Dove si trova quindi, a ben vedere, questa differenza tra potere spirituale e potere temporale? Dichiarandosi padrona delle nostre anime, la chiesa di Roma si è automaticamente impadronita di tutto il resto. Ha dato il potere temporale ai re, ma si è tenuta il diritto di incoronarli o detronizzarli. Infatti, chi aveva la chiesa dietro, aveva dietro dio: come si poteva contestarlo?

Al giorno d’oggi, le cose sono cambiate nella forma, non nella sostanza. La chiesa ha ridotto i suoi appelli al proprio autocelebrato diritto divino, e ha incrementato il proprio potere occulto tramite il denaro. La chiesa, con il proprio prestigio, ha posto le basi dell’attuale sistema bancario e finanziario. Si sono venute inoltre a creare varie istituzioni satelliti, come i gesuiti, l’opus dei, e così via, molto potenti, ma a mio parere sempre sottostanti al vaticano. Gli indegni governanti di oggi non sono altro che servitori di servitori di servitori, con in cima l’uomo in bianco. D’altronde, chi nel mondo non bacia l’anello al papa? E a chi il papa si inchina?

Eh va bene, alcuni diranno, anche gli stati sono senza credibilità ormai. Non ci rimane che la scienza, quella si è vera, quella si rappresenta l’incontaminata via per la ricerca della verità. Poveri ingenui. L’indipendenza della scienza è un mito. Ogni scoperta o invenzione scientifica ha bisogno del sistema per emergere, altrimenti si perde nella notte dei tempi. E siccome dietro a tutto c’è il potere della chiesa, anche dietro al denaro, è evidente che solo le scoperte avallate dalla chiesa hanno avuto futuro. In particolare, solo le scoperte e le invenzioni atte a distrarci, renderci dipendenti o controllarci, mai quelle atte a liberarci, ad elevare la nostra comprensione del cosmo nel suo complesso, e quindi la nostra crescita come esseri immortali. D’altronde, ogni mezzo doveva essere buono per far star in piedi la grande panzana, l’immensa sciocchezza iniziale, ovvero che la chiesa sia il solo ponte possibile tra noi e Dio.

Come vediamo, quindi, le credenze sono collegate. Direi che il mondo si sta ormai dividendo i due parti: chi ancora crede alla grande panzana, e chi no. Abbattere la prima credenza e, di conseguenza, abbattere la credenza in tutte le istituzioni esistenti. Questo è il primo passo.

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2 risposte a Abbattere la credenza nelle istituzioni del sistema

  1. usciredallorrore ha detto:

    Grazie cara. In realtà ho riletto l’articolo, e pur condividendolo nel complesso, oggi mi esprimerei in modo leggermente diverso. A dimostrazione di quanto le nostre idee siano sempre in continuo cambiamento 🙂

  2. Carla ha detto:

    Bravo (e coraggioso) Davide! Quando qualcuno porta luce nel buio è benvenuto. Carla

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