Marco Todeschini: ora comincio a capire

Uno dei pochi meriti del buon Rocco Bruno è stato quello di farmi riaccendere l’interesse per Marco Todeschini. Avevo già sentito nominare questo studioso già da un po’, ma non l’avevo mai approfondito. Un po’ perchè su Internet se ne parla molto poco. E un po’ perchè i suoi libri non sono più reperibili, se non tramite diretto con la figlia di Todeschini stesso. Vedendo una conferenza incentrata sui suoi studi, mi è venuta voglia di saperne di più, e ho così proceduto con l’iter necessario per avere il libro Psico-Bio-Fisica.

L’inizio, in effetti, è molto bello. Nell’introduzione l’autore ripercorre gli ultimi secoli di evoluzione del pensiero scientifico, partendo da Galileo e dal suo metodo sperimentale. In particolare si sofferma sui grossi bivi a cui il progresso scientifico si è trovato di fronte, e sulle motivazioni che hanno portato una certa scuola di pensiero a prevalere su un’altra. Tutto molto logico ed intelligente.

Il suo pensiero si concentra poi su quella che forse è stata, nei secoli, la domanda scientifica più importante e basilare: esiste l’etere? Od esiste il vuoto? Perchè delle due, l’una. Se esiste l’etere, allora è presumibile che ogni forza, e in generale ogni fenomeno fisico, avvenga per contatto.  Se invece esiste il vuoto, allora dobbiamo ammettere che le forze possono trasferirsi, magicamente, da un punto all’altro, senza alcun contatto. Ai profani di queste cose può sembrare una diatriba di poco conto. Ma chi ha dimestichezza con la mentalità scientifica, sa che si tratta di qualcosa di basilare.

Todeschini, al contrario di Einstein e della maggior parte degli scienziati moderni, sostiene esista l’etere. E da questa convinzione di base, lui spiega ogni fenomeno fisico sulla base della fluido-dinamica. Anche la gravità, nel suo modello, sarebbe una forza apparente fluido-dinamica. E anche le forze atomiche. In pratica, lui crea un modello fluido-dinamico del’universo che è semplice e coerente, e che sembra in grado di mettere luce su molti aspetti della fisica ancora inspiegati.

In poche parole: Todeschini dice che esiste solo l’etere, ovvero una matrice fluida simile all’acqua ma con una densità minore di 10 alla ventesima, e i suoi movimenti. Non c’è nient’altro nell’universo. Materia, luce, calore, odori, elettricità, magnetismo, ogni altro fenomeno, sarebbero soltanto il risultato di etere in movimento a diversa vibrazione che colpisce i nostri organi di senso. E sono quindi i nostri organi di senso che ci fanno rilevare quei movimenti come diverse sensazioni. Nello specifico, Todeschini dice che movimenti circolari continui di etere provocano la materia, mentre movimenti alternati provocano tutti gli altri tipi di onde.

Todeschini dice che, partendo da queste premesse, lui è riuscito a ricavare tutte le leggi della fisica che usiamo oggi. Non ho verificato questa asserzione, però prendendola buona sulla parola (anche perchè, a quanto pare, non è stato mai smentito su questo punto), possiamo ragionevolmente credere che la sua teoria ha buone probabilità di essere esatta, o perlomeno una spiegazione più esatta delle precedenti dell’universo in cui ci troviamo.

Esatta mi sembra essere anche quindi la sua intuizione riguardo alle sensazioni. Non essendo reperibile nel mondo fisico, esse devono per forza avere le caratteristiche dell’immaterialità. In altre parole, noi siamo in grado di percepire la luce, il calore, i suoni, e ogni altra sensazione, unicamente perchè siamo esseri immateriali. Infatti, solo un essere immateriale è in grado di tradurre i movimenti dell’etere, unica realtà fisica esistente, nelle sensazioni che noi tutti conosciamo.

La teoria è davvero bella e coerente. Però, come ogni altra teoria rivoluzionaria, apre le porte ad un infinità di domande e dubbi. E Todeschini, purtroppo, ne fuga solo una piccola parte. In più, da un certo punto del libro in avanti, mi sembra sempre meno convincente nelle sue argomentazioni. Il motivo è che, secondo me, da un certo momento in avanti Todeschini ha cominciato a “pisciare fuori dal vaso”. Vedo di spiegarmi.

Riassumiamo in breve. Nell’universo fisico c’è solo etere in movimento, che crea la materia e ogni altra onda, a diverse frequenze. Noi esseri umani, codificando i movimenti di etere attraverso il corpo, percepiamo le sensazioni. Quindi, il fatto stesso di percepire sensazioni, e non solo movimenti di etere, implica che siamo esseri immateriali. Fin qui mi sembra incontestabile. E, a mio parere, Todeschini doveva fermarsi qui.

Cosa ha fatto invece? Ha chiamato questo essere immateriale che percepisce sensazioni anima. E qui, senza rendersene conto, ha cominciato ad essere influenzato incosciamente dalle credenze impartite dalla religione dominante per lui, quella cristiano cattolica. L’anima c’è, è immateriale, come hanno detto sempre loro. La scienza lo ha dimostrato. Da qui, ha così creduto che questa sua scoperta dimostrasse che, in fondo, la religione cristiano cattolica avesse ragione in tutto.

Circa 100 pagine del suo libro sono quindi dedicate ad una serie di divagazioni teologiche talmente contestabili che non val la pena nemmeno di analizzarle. Per esempio, Todeschini sostiene che solo l’uomo ha un anima, mentre gli animali hanno solo un’anima inferiore, uno spirito di conservazione, e vegetali e minerali nemmeno quello. Quindi, un albero millenario non ha un suo corrispondente spirituale? Mentre al contrario una mosca sì? Bah..

Oppure: secondo lui, le correnti di pensiero sono solo: l’ateismo, il panteismo, e la visione cristiano cattolica. Ma le tradizioni millenarie induiste e buddiste, le vogliamo almeno citare? Macchè. In più i panteisti sono citati a sproposito, e decritti come ingenui trogloditi. Va beh, non vale davvero la pena di aggiungere altro. Nella sua divagazione teologica Todeschini dimostra la sua assoluta ignoranza in questo campo. Appena ha scoperto l’immateriale, ha preso in blocco i dogmi della Chiesa e con ragionamenti bislacchi e opinabili li ha erti a verità scientifiche.

Come ho detto prima, ha pisciato fuori dal vaso, e di brutto. Paragonandolo con Hamer, è come se il medico tedesco, appena scoperta la relazione organo-cervello-psiche, fosse impazzito per il fatto di aver finalmente dimostrato l’esistenza di una psiche (o anima), e fosse diventato un fervente cristiano. Meno male che non l’ha fatto, meno male che si è concentrato su quello che sapeva, e sull’osservazione della natura. Altrimenti la sua teoria oggi sarebbe monca, carente, piena di buchi. E non la meraviglia di coerenza che invece è.

Todeschini, anzichè concentrarsi sulle applicazioni pratiche della sua teoria, si è perso nell’oscurità cattolica e nei suoi dogmi basati sulla paura. Esperto nell’indagine della realtà esterna fisica, ha voluto credersi esperto anche della realtà interiore spirituale. Per questo ha perso totalmente credibilità, sia nel mondo scientifico sia nel mondo religioso. Davvero un peccato, perchè le sue intuizioni iniziali erano, e sono tuttora, ottime. In questi strani tempi, diventa sempre più importante la capacità di discernere: prendere il buono, e lasciare la spazzatura.

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6 risposte a Marco Todeschini: ora comincio a capire

  1. Dino ha detto:

    Guardati Salvatore Brizzi , Siri e il partito Italia nuova PIN, ciao

  2. Lupo nella Notte ha detto:

    Certo, su questo sono d’accordo. Grazie comunque per l’attenzione.

  3. usciredallorrore ha detto:

    Bè sì, purtroppo noi poveri mortali non abbiamo i mezzi per validare, in modo inoppugnabile, alcunchè, almeno in questo campo. Più che altro io leggendo Todeschini mi sono chiesto se la sua teoria stesse in piedi a livello teorico. E ti posso dire che mi sembra spieghi la realtà in modo più convincente rispetto ad Einstein. Tutto qui.

  4. Lupo nella Notte ha detto:

    Su questo siamo d’accordo. La confutazione di Einstein era però la parte “destruens” del pensiero di Todeschini, io mi riferivo a quella “construens”. Quello che, molto semplicemente, volevo dire, è che il fatto di confutare una teoria scientifica – stiamo sempre parlando di questioni “quantitative”, quindi misurabili – non rende automaticamente valida quella con cui la si rimpiazza.

  5. usciredallorrore ha detto:

    Caro Lupo, il problema principale riguardo a Todeschini è che purtroppo è stato sostanzialmente ignorato dalla comunità scientifica. Per questo, l’intero suo sistema teorico ha come prove validanti soltanto (o quasi) quelle che ha fatto lui stesso. Se eri (o sei) uno scienziato e volevi far carriera, o anche semplicemente guadagnarti da vivere nell’ambito scientifico, dovevi sposare le teorie di Einstein, non quelle di Todeschini. Todeschini nella sua vita ha attaccato anche duramente la teoria di Einstein, dimostrandone l’inconsistenza, senza mai, e dico mai, essere smentito. Se avesse avuto torto, sarebbe stato facile mettere in piedi un esperimento per distruggere la sua teoria, no? Il fatto che l’intero, e potentissimo, sistema scientifico mondiale abbia invece preferito ingnorarlo e farlo cadere nel dimenticatoio, mi fa fortemente sospettare che in fondo avesse ragione.

  6. Lupo nella Notte ha detto:

    Concordo su quasi tutto, ma pongo una domanda su un punto: “Non ho verificato questa asserzione, però prendendola buona sulla parola (anche perchè, a quanto pare, non è stato mai smentito su questo punto), possiamo ragionevolmente credere che la sua teoria ha buone probabilità di essere esatta”.

    Come si fa a smentire empiricamente qualcosa che non è mai stato provato ma solo frutto di un assioma inscritto in un modello teorico?

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