Scie Chimiche: alcune considerazioni

Scie Chimiche nel mondo

Vengono definite scie chimiche quelle scie lasciate dagli aerei che, a differenza delle scie di condensa, permangono nei cieli per diverse ore. Esse hanno fatto la loro apparizione più di dieci anni fa, e sono un fenomeno che riguarda tutto il mondo, in particolare i paesi del cosiddetto “occidente”. Si tratta di un argomento che rivela in modo particolare la grande ipnosi cui è soggetta la maggioranza della popolazione. Perchè ci sono ancora persone che, quando accenno all’argomento, dicono: no io a quelle non ci credo. E io rispondo: ma cosa c’è da credere? Sono in questo momento sopra la tua testa, non le vedi? E qui di solito mi ribattono che si tratta di scie di condensa…

Allora, le scie di condensa si formano solo se sono presenti tre fattori: temperatura sotto i -40 gradi, altitudine superiore agli 8000 metri, umidità superiore al 70%. Se anche solo uno di questi fattori è assente, la scia di condensa non si forma. E anche nel caso in cui ci siano le condizioni, la scia di condensa non dura mai più di qualche secondo. Le vediamo ancora oggi, ogni tanto, nei cieli. Sono quegli aerei altissimi che lasciano dietro di loro una breve scia, la quale scompare rapidamente mentre l’aereo avanza. E’ un fenomeno non raro ma neanche comunissimo. Infatti questo tipo di scie si sono sempre viste, fin da bambini, e in molti se le ricordano.

Le scie che hanno cominciato ad apparire negli ultimi quindici anni sono completamente differenti: rimangono nel cielo a lungo, a volte per diverse ore, espandendosi via via. Inoltre seguono anche aerei che viaggiano chiaramente al di sotto degli 8000 metri di quota. Il fenomeno quindi esiste, e ciò è scientificamente incontestabile. Chi dice “non ci credo”, è come se dicesse “non credo alla forza di gravità”. Tu puoi anche non crederci, ma la forza di gravità comunque esiste e influenza la tua vita. Capite l’ipnosi?

Ormai le informazioni presenti in rete ci permettono, oltre al sempre presente uso della logica, di azzardare una risposta a domande fondamentali: Chi ha messo in aria questi aerei? Cosa spruzzano? Perchè lo fanno? Chi mette in aria questi aerei? Bè, la vera domanda è: chi ha la possibilità di avviare e gestire, in segreto, un progetto così immenso? La risposta è: molto probabilmente gli stessi che sono riusciti a far credere a tutto il mondo le assurdità dell’11 settembre. Gli stessi che governano occultamente il sistema, quelli proprio in cima alla piramide. Coloro che hanno in mano le banche, i mass-media, la politica, gli eserciti, tutto. Solo loro hanno la possibilità di mettere in piedi un progetto così immenso, e di continuare a mantenerlo segreto.

Chi ha osservato questi aerei da vicino ha notato che si tratta sempre di aerei bianchi, senza finestrini nè scritte. A mio parere si tratta di droni, visto anche il loro crescente utilizzo da parte delle forze armate negli ultimi anni. Il collegamento del progetto “scie chimiche” con le forze armate di ogni paese è certo: da dove partirebbero, d’altronde, gli aerei, se non da basi militari?

Cosa spruzzano? Le sostanze più utilizzate, rilevate da chi ha effettuato misurazioni (principalmente a terra, per ovvie ragioni economiche) nel periodo successivo alle irrorazioni nei cieli, sono risultate essere: sali di bario, ossido di alluminio, torio, quarzo, potassio e magnesio. Sono stati trovati molto spesso, inoltre, strani filamenti pendenti da alberi e prati, che sembrano qualcosa a metà tra il biologico e il metallico.

Perchè lo fanno? Il consigliere scientifico del presidente USA Obama, John Holdren, ha recentemente ammesso in un’intervista che l’esercito americano da ormai 15 anni irrora i cieli con le sostanze suddette, con motivazioni legate al controllo climatico e alla geoingegneria (che è, in pratica, il controllo della sismologia). Anche vari esponenti dell’esercito italiano, russo e cinese hanno confermato l’esistenza di queste tecnologie. Sicuramente, quindi, due motivazioni possono essere il controllo del tempo atmosferico e il controllo degli eventi sismici. In pratica, possono far piovere quanto e dove vogliono, e possono causare terremoti più o meno a piacimento (qui forse c’entra anche il famoso progetto HAARP). Tutto ciò è stato più o meno ammesso, però io temo ci sia dell’altro…

Chi ha studiato attentamente il sistema di potere che governa questo mondo è giunto inevitabilmente ad una conclusione: un groppo di persone, un elite, esercita un potere occulto e dittatoriale su ormai tutta l’umanità. Queste persone, o meglio famiglie, a loro volta controllate da entità di vario tipo (non proprio bellissime), hanno come obiettivo il mantenimento dell’allevamento umano. In pratica, a quanto sembra, noi tutti povera gente siamo il serbatoio di energia per le elite e per queste entità oscure. Un po’ come un allevamento di pecore rappresenta il patrimonio di energia per la famiglia di allevatori che le possiede. Ora, mettiamo caso che una pecora cominciasse ad evolvere, ad essere curiosa di sapere cosa c’è al di là del recinto, a desiderare la libertà. E’ chiaro che una pecora del genere rappresenterebbe un problema per l’allevatore. Perchè se per caso riuscisse a convincere altre pecore, allora l’allevatore si ritroverebbe ben presto con tutte le pecore fuggite nelle quattro direzioni, e irrimediabilmente perse. Un discorso molto simile può essere fatto per l’allevamento umano sulla terra.

E’ facile comprendere che l’unico vero pericolo per le elite è rappresentato da un possibile aumento generalizzato della consapevolezza degli individui. Se un numero sufficientemente grande di persone comincia a vedere il recinto con tutto il suo carico di menzogne, e comincia ad essere curiosa di altro, e a desiderare la libertà, allora per le famiglie dell’elite potrebbe essere la fine. Per questo, ad un attenta analisi, ci rendiamo conto che tutte le istituzioni del sistema sono scientificamente studiate per mantenere estremamente bassa la nostra reale conoscenza e la nostra consapevolezza. Solo così possiamo restare pecore inoffensive.

Credo proprio, quindi, che almeno una parte del progetto “scie chimiche” sia indirizzato allo stordimento e alla ipnosi delle masse, attraverso la diffusione di sostanze non propriamente benevole per il nostro organismo. Non si tratta di farci morire, almeno non ancora. Per ora ci vogliono vivi, vivi ma completamente ipnotizzati, incapaci anche dei più elementari ragionamenti logici, incapaci persino di guardare il cielo e vederlo per quello che è. D’altronde, lo stesso negare l’evidenza dei fatti da parte della maggioranza della popolazione non è forse la più grande prova che il progetto di ipnosi di massa esiste, e che sta avendo anche un discreto successo?

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