Le feci e i programmi SBS della digestione

NB: per comprendere questi articoli è necessaria una conoscenza di base delle leggi biologiche e degli studi di Hamer. Per approfondire vedi la pagina sopra.

Pur trattandosi di un argomento non proprio “gradevole”, l’analisi delle feci può darci indicazioni importanti in relazione a ciò che sta succedendo nel nostro tratto gastro-intestinale. In particolare possiamo notare la consistenza, l’odore e il colore delle feci, e in base a questi parametri stabilire, in line di massima, quali programmi sono in atto, ed in quala fase ci troviamo.

I conflitti che principalmente influiscono sullo stato delle feci sono sette: la qualità secretoria della grande curvatura dello stomaco (endoderma), la qualità secretoria dell’intestino (endoderma), la qualità assorbente dell’intestino (endoderma), il pancreas (endoderma), il fegato (endoderma), i dotti biliari (ectoderma) e i dotti pancreatici (ectoderma).

Il conflitto della grande curvatura dello stomaco è del boccone “rimasto sullo stomaco”. In fase attiva si ha crescita cellulare per migliorare la secrezione degli acidi gastrici, al fine di digerire il boccone indigesto. In questa fase possiamo avere feci sfatte e particolarmente acide.

Il conflitto della qualità secretoria dell’intestino è il conflitto del “boccone indigesto”. In fase attiva abbiamo crescita cellulare di tipo secretorio, e quindi avremo facilmente feci con tanto muco (gelatina biancastra). In soluzione il tumore a cavolfiore viene disgregato, e avremo sangue nelle feci.

Il conflitto della qualità assorbente dell’intestino è il conflitto del “boccone che vogliamo assimilare”. In fase attiva abbiamo crescita cellulare di tipo assorbente, e quindi avremo facilmente feci nere e a capretta, esageratamente assorbite. In soluzione il tumore a crescita piatta viene disgregato, e avremo sangue nelle feci.

Il conflitto del pancreas è di contrarietà indigesta in ambito familiare. In fase attiva avremo crescita cellulare di tipo secretoria, con maggior produzione di succhi pancreatici, generalmente non notata nelle feci. In soluzione (pcl-A) avremo carenza di succhi pancreatici, e quindi feci sfatte, anche se non acide.

Il conflitto del fegato è il conflitto di “paura di morire di fame”. In fase attiva avremo crescita cellulare di tipo assorbente e secretoria, con maggior produzione di bile, generalmente non notata nelle feci. In soluzione (pcl-A) avremo carenza di bile, e quindi feci chiare, giallognole.

Il conflitto dei dotti biliari e dei dotti pancreatici è sempre di rancore nel territorio.
Se prende i dotti biliari allora avremo in fase attiva una maggiore produzione di bile, che può essere notata in feci scure e appiccicose. In soluzione (pcl-A) avremo ristagno di bile, e quindi feci chiare e giallognole. In pcl-B infine la bile viene liberata e avremo feci nere e appiccicose.
Se prende i dotti pancreatici allora avremo in fase attiva una maggiore produzione di succhi pancreatici, generalmente non notata. In soluzione (pcl-A) avremo ristagno di succhi pancreatici, e quindi feci sfatte.

Da notare che i programmi SBS sopra citati possono anche essere concomitanti, nel qual caso risulta ovviamente più difficile la lettura delle feci.

In riferimento al sangue nelle feci, è importante notare in che aspetto si presenta. Se è rosso vivo, allora il programma ha riguardato l’ultima parte dell’intestino. Se invece è via via più scuro significa che è stato digerito, e quindi l’origine della formazione va cercata via via più in alto nel tratto intestinale.

Un altro discorso, parallelo, riguarda la stipsi.
La stipsi è in genere causata dal conflitto che riguarda la qualità peristaltica del tratto intestinale, “non poter espellere il boccone indigesto”. Questo conflitto, negli adulti, riguarda quasi sempre solo una parte del tratto intestinale. Per questo in fase attiva possiamo avere peristalsi aumentata in un tratto, ma praticamente bloccata nel resto dell’intestino, e quindi stitichezza. In soluzione vi è poi normalizzazione del tutto. Se il conflitto riguarda invece gran parte o tutto il tratto intestinale, come avviene a volte nei bambini, potremmo notare stitichezza in fase pcl-A.

La capacità di espellere gli escrementi è invece fornita al nostro corpo tramite la muscolatura volontaria sfinterica (mesoderma recente). Il conflitto in questo caso è di svalutazione per non riuscire ad espellere un boccone indigesto. In fase attiva avremo progressivo calo funzionale, di solito non notato. In fase pcl-A invece il muscolo cede, e possiamo avere grosse difficoltà ad espellere le feci (tenesmo). In fase pcl-B si ha poi ritorno alla normalità.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in La Nuova Medicina Germanica scoperta dal dottor R.G. Hamer e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...